Percorsi

Psicoterapia

Cosa vuol dire iniziare una psicoterapia?

Iniziare una psicoterapia significa concedersi uno spazio tutto proprio, in cui potersi fermare, ascoltare e dare voce a ciò che spesso resta dentro. Può nascere da un momento di difficoltà, da una sensazione di blocco o di sofferenza, ma anche dal desiderio di capirsi meglio e stare più in equilibrio con sé stessi e con gli altri. È un primo passo che richiede coraggio, ma che apre alla possibilità di guardarsi con maggiore chiarezza e di trovare nuovi modi per dare significato a ciò che si sta vivendo. 

“Non smetteremo di esplorare. E alla fine di tutto il nostro andare, ritorneremo al punto di partenza per conoscerlo per la prima volta.”  – Thomas Stearns Eliot 

 

Come lavoriamo nel nostro studio?

Il nostro studio è composto da psicologi psicoterapeuti con orientamenti teorici diversi, che integrano competenze e prospettive per offrire interventi mirati e personalizzati. Crediamo che non esista un unico approccio valido per tutti: per questo poniamo grande attenzione all’ascolto della domanda e alla costruzione di un percorso su misura, che tenga conto della storia, dei bisogni e degli obiettivi di ciascun paziente.

 

Quali percorsi di psicoterapia proponiamo?

Lo studio mette a disposizione diversi setting terapeutici, individuati in base alle specifiche esigenze della persona, della coppia o del sistema familiare:

  • Psicoterapia individuale: La psicoterapia individuale è uno spazio di lavoro centrato sulla persona, in cui è possibile esplorare in profondità il proprio mondo interno, i vissuti emotivi e le modalità relazionali. Consente di affrontare difficoltà specifiche, momenti di crisi o condizioni di sofferenza, favorendo una maggiore consapevolezza di sé e lo sviluppo di risorse personali utili al cambiamento.
  • Psicoterapia età evolutiva:  “ciascuno cresce solo se sognato” (Danilo Dolci). Nella psicoterapia in età evolutiva il terapeuta si avvicina al bambino e alla sua famiglia nel tentativo innanzitutto di restituire un

    senso al loro disagio, e di orientarli verso modalità di relazione più efficaci e dotate di maggiori potenzialità evolutive. Il sintomo, così come ogni altra manifestazione emotiva e comportamentale del bambino, va letto e trova significato solo all’interno di quel particolare sistema familiare, e di quella particolare relazione reciproca di attaccamento/accudimento.

    Il setting terapeutico, dunque, è strutturato in maniera diversa a seconda delle esigenze: può prevedere, quando possibile, momenti di interazione/osservazione dell’interno nucleo familiare (soprattutto nelle fasi iniziali di assessment); percorsi individuali con il bambino; interventi specifici sulla relazione madre-bambino; sedute di parent-training con uno o entrambi i genitori. In alcune circostanze – in particolare nel caso di problematiche legate all’ambiente scolastico – sono previsti anche colloqui con gli insegnanti.
  • Sostegno alla genitorialità: Essere genitori significa attraversare cambiamenti, fatiche e momenti di crescita che possono mettere alla prova gli equilibri familiari. Il percorso di sostegno alla genitorialità offre uno spazio accogliente e protetto, in cui poter comprendere meglio le difficoltà relazionali ed educative e ritrovare modalità più serene e consapevoli di stare nella relazione con i propri figli. Si rivolge sia a genitori che condividono la quotidianità familiare, sia a genitori separati o divorziati che, pur non essendo più una coppia coniugale, desiderano continuare a collaborare come coppia genitoriale attraverso il dialogo, l’ascolto reciproco e una comunicazione più consapevole. Il percorso può essere utile anche nei momenti di cambiamento o fatica legati agli eventi della vita, come lutti, separazioni, malattie, difficoltà scolastiche o trasferimenti, accompagnando la famiglia nel riconoscere e valorizzare le proprie risorse per affrontare insieme le sfide del presente.
  • Psicoterapia di coppia: La psicoterapia di coppia è un percorso rivolto ai partner che vivono una situazione di difficoltà, blocco o crisi nella relazione. Attraverso il lavoro terapeutico, la coppia viene accompagnata nella comprensione delle dinamiche che contribuiscono al disagio, dei bisogni individuali e dei modelli comunicativi disfunzionali. L’obiettivo è favorire una maggiore consapevolezza reciproca, sciogliere i nodi relazionali e costruire modalità più efficaci e soddisfacenti di stare insieme, oppure affrontare in modo consapevole eventuali momenti di cambiamento o separazione.
  • Psicoterapia familiare: Considera la famiglia come un sistema di relazioni interconnesse, dove il disagio di un membro può avere un significato relazionale, cioè comunicare tensioni o squilibri presenti nel contesto familiare. Il percorso aiuta a comprendere le dinamiche, i modelli relazionali, favorendo nuovi modi di comunicare, maggiore flessibilità nei ruoli e sostegno reciproco, migliorando il benessere sia del singolo sia dell’intera famiglia.
  • Psicoterapia di gruppo: prevede la partecipazione di più persone che, all’interno di uno spazio guidato dal terapeuta (dai terapeuti??), condividono esperienze e vissuti. Il gruppo rappresenta un contesto terapeutico che favorisce il confronto, il rispecchiamento e il supporto reciproco, permettendo di sperimentare nuove modalità relazionali e di ampliare la comprensione di sé attraverso l’incontro con l’altro.

Qual è l’obiettivo della psicoterapia?

L’obiettivo della psicoterapia non è solo la riduzione del disagio, ma anche lo sviluppo di una maggiore consapevolezza di sé, delle proprie risorse e delle proprie possibilità di scelta, per promuovere un benessere duraturo e una migliore qualità della vita.

 

Il primo passo è il più importante

Che tu stia cercando risposte per tuo figlio, per te stesso o per qualcuno che ami — siamo qui. Contattaci per un primo colloquio conoscitivo: senza impegno, con tutta la nostra attenzione